Proposte per l'apprendistato

Aspetti normativi

L'istituto dell'apprendistato è stato profondamente innovato dal D.Lgs n.276/2003 che ha previsto tre differenti tipologie:

  • l'apprendistato per l'espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione
  • l'apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale
  • l'apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione.

La disciplina contrattuale ha normato la seconda tipologia, che è quella che più direttamente interessa le aziende: il nuovo apprendistato, così come configurato, vuole essere uno strumento idoneo a costruire un reale percorso di alternanza tra formazione e lavoro; l'attività svolta in azienda dovrà dunque integrare pienamente il percorso di formazione stabilito nel piano formativo individuale.

A tal fine la Contrattazione Collettiva stabilisce che l'apprendista debba essere accompagnato nel suo percorso di inserimento/integrazione da un Tutor con formazione e competenze adeguate al ruolo.

Per quanto attiene l'Apprendistato Professionalizzante l'art.49 comma 5, lettera a), fissa per l'Apprendista un minimo di 120 ore di formazione formale che potrà essere impartita all'esterno dell'impresa (istituzioni scolastiche e formative), o all'interno dell'impresa purché in luoghi non destinati alla produzione o tramite lo strumento della formazione a distanza.

Il monte ore di formazione formale è suddiviso in:

  • Formazione Apprendisti Competenze Tecnico Professionali
  • Formazione Apprendisti Competenze Trasversali